Il metodo di questo portale, dopo la legge 112/2026:
perché la comparazione TEC+TEN è l’unica strada seria
Ad aprile il nostro metodo di comparazione è stato definito, sul Bollettino ADAPT, una “strategia contabile dei contratti pirata”. L’accusa: sommare salario e welfare per costruire equivalenze artificiali. Invitammo gli autori a discuterne in pubblico, al Festival del Lavoro. L’invito non fu raccolto. Nel frattempo, il quadro si è definito — e conferma l’impostazione di questo portale.
Cosa dice ora la legge. La L. 112/2026, di conversione del decreto Primo Maggio, stabilisce che il Trattamento Economico Complessivo comprende le voci retributive fisse e continuative, le mensilità aggiuntive, le indennità fisse e — espressamente — le prestazioni di welfare contrattuale spettanti alla generalità dei dipendenti. Restano escluse le voci discrezionali e variabili attribuite ai singoli. È esattamente la distinzione che le nostre schede applicano: welfare contrattuale generalizzato dentro il confronto, benefit discrezionali fuori.
Cosa non facciamo — e non abbiamo mai fatto. Il nostro metodo non è “30.000 di salario + 2.000 di welfare = 32.000”. La comparazione verifica separatamente le componenti economiche fisse (il test TEC) e le tutele normative — malattia, comporto, permessi, previdenza e sanità integrativa, bilateralità (il test TEN) — e formula un giudizio complessivo. Il welfare non compra l’equivalenza: un tabellare inferiore resta un tabellare inferiore, e le nostre schede lo mostrano, anche quando non ci conviene. Ma un contratto non si giudica amputandolo di tutto ciò che non entra nella prima riga della busta paga.
Cosa dicono i giudici. La Corte costituzionale (n. 60/2026) ha ricondotto l’equivalenza tra contratti alla sua funzione antidumping: impedire che la concorrenza si faccia comprimendo le tutele — tutte le tutele, non solo la paga base. E il Consiglio di Stato (nn. 10382/2025 e 4969/2026) ha chiarito che nemmeno l’applicazione corretta e integrale del contratto “giusto” mette al riparo dalla verifica sostanziale del trattamento. La firma non è uno scudo. Il contenuto si misura.
È quello che facciamo qui, scheda per scheda, voce per voce — con lo stesso metro per tutti i contratti, chiunque li firmi.
📄 La risposta tecnica completa del Centro Studi Confintesa: IL WELFARE NON È SALARIO TABELLARE, MA NON È NEPPURE ESTRANEO AL TRATTAMENTO ECONOMICO COMPLESSIVO.
